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Dendrobates tinctorius scheda aggiornata 2014
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MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 8:37 pm 
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Iscritto il: ven ago 10, 2007 12:34 pm
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Località: Trieste
Dendrobates tinctorius (Cuvier , 1797)



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Classe: Amphibia
Ordine: Anura
Subordine: Neobatrachia
Famiglia: Dendrobatidae
Genere: Dendrobates
Specie: tinctorius


Denominazione comune:
“dyeing poison art frog” , “rana flecha azul” ( D. tinctorius var, azureus )

Distribuzione:
S-E Guiana, Suriname, Guiana Francese e Nord del Brasile.

Habitat:
foresta pluviale primaria, pendii collinari , oasi boscose in ambiente di savana (Sipaliwini) in un intervallo altitudinale compreso tra gli 0 e i 600 mt. sul livello del mare. La specie occupa l'ambiente di lettiera di foglie del sottobosco tra la vegetazione caduta al suolo (tronchi) e le radici degli alberi.

Caratteristiche: Dendrobatidae di grandi dimensioni, alcune localities possono
raggiungere i 6,0 – 7,0 cm di lunghezza. La dimensione media si assesta tra i 4,5-6,0 cm di lunghezza totale. La specie si caratterizza per un notevole polimorfismo cromatico in base alle distinte popolazioni geografiche. La forma “tipica” presenta una pigmentazione dorsale nera attraversata da un reticolo bianco-giallo. La parte ventrale, sovente i fianchi, e gli arti presentano invece una colorazione blu più o meno intensa. In alcune popolazioni prevalgono le tinte da giallo ad arancio con limitazione o assenza di pigmento blu.

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Biologia:
la specie vive nella lettiera di foglie del sottobosco e non manifesta una marcata predisposizione alla vita arboricola. Le larve vengono rilasciate in piccole cavità ricolme d'acqua nei tronchi. A differenza delle “ eggs feeders” , Dendrobates tinctorius non effettua necessariamente cure parentali e in genere le larve vengono abbandonate a se stesse. Le femmine della specie possono manifestare una sensibile aggressività nei confronti degli esemplari del medesimo sesso. Gli ambienti distributivi di Dendrobates tinctorius si caratterizzano per una stabilità delle temperature durante tutto l'arco dell'anno , mentre la frequenza delle precipitazioni varia sensibilmente in base alla
“stagione” . Una singolare eccezione è costituita dalla Savana di Sipaliwini (Sud del Suriname, al confine con il Brasile) ambiente periodicamente più arido rispetto all'habitat tipico di Dendrobates tinctorius . Nell'area della Savana di Sipaliwini, le rane ( Dendrobates tinctorius var. azureus ) sono localizzate lungo due rilievi collinari ( Ver Gebroeders Hill e Moro Grande do Cimeterio) , rilievi di modesta altezza caratterizzati da una fitta vegetazione boscosa e fenomeni di ruscellamento abbondanti.

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Allevamento in terrario:
dimensioni minime della teca per un gruppo di 2-3 esemplari: 40x40x40. Teche di maggiori dimensioni sono indicate nel caso di allevamento di più esemplari. Dendrobates tinctorius necessita di un terrario modello “rainforest” ben piantumato che tuttavia sia comprensivo di spazi aperti non occupati da vegetazione e materiali d'arredo. Una soluzione ottimale consiste nell'allestire un terrario con pareti coperte di vegetazione epifita e rampicante, diversi nascondigli costituiti da mezzi gusci di cocco o legni cavi. Il materiale di fondo ideale ideale è costituito da uno strato di torba coperto da foglie secche di quercia.

Parametri di allevamento:
24-28°C diurni con un decremento notturno sino a (19) 20-21°C

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Umidità:
valori compresi tra 75-90% come media annua , salvo variazioni finalizzate all'ottenimento della riproduzione

Fotoperiodo:
10-12 ore al giorno. E' possibile , tra i vari modelli di lampade per uso terraristico, utilizzare neon interni ad emissione UVA- UVB al 2% , avendo cura di rispettarne la distanza adeguata per l'esercizio ottimale. In alternativa plance “PL” esterne, led. Vanno evitate categoricamente lampade ad incandescenza di qualsiasi genere.

Alimentazione:
osservazioni effettuate su esemplari nell'habitat, hanno evidenziato che in natura Dendrobates tinctorius preda in misura significativa formiche, piccoli coleotteri, collemboli e altri insetti della lettiera di foglie della foresta. Nel contesto terraristico, la specie predilige prede di piccola taglia: drosofile, colleboli, afidi, “tronchi dei fagioli dall'occhio”, piccoli tisanuri , isopodi tropicali. Prede di dimensioni medio-grandi non vengono prese in considerazione. E' importante e consigliabile un'integrazione periodica con prodotti multivitaminici specifici per anfibi e rettili.

Riproduzione:
Dendrobates tinctorius matura sessualmente entro i 18 mesi di
vita. Il dimorfismo sessuale è più evidente, rispetto ad altre Dendrobatidae: le femmine generalmente raggiungono una taglia lievemente maggiore rispetto ai maschi e presentano una conformazione dei fianchi più rotondeggiante, oltre ad un aspetto generale più massiccio. Nelle femmine inoltre si evidenzia molto bene la particolare disposizione delle ossa dorsali, caratteristica che fa apparire la schiena delle femmine molto incurvata. . I maschi maturi si distinguono inoltre per una maggior ampiezza dei pads all'apice delle dita delle zampe anteriori. Le femmine sessualmente mature e pronte alla deposizione rincorrono i maschi “istigandoli” all'accoppiamento con dei “tocchi” ripetuti con le zampe anteriori. La deposizione in terrario avviene in genere nei siti predisposti dall'allevatore,
come i dischetti Petri o simili posizionati sotto a mezzi gusci di cocco. Non vanno escluse a priori, tuttavia, deposizioni nelle ascelle delle Bromeliaceae ( se presenti nel terrario) o su larghe foglie di piante rampicanti, laddove presenti nella teca. Una singola deposizione comprende in genere 4-6 uova in media. Lo sviluppo completo delle larve si compie entro 15 giorni dalla deposizione. Per favorire l'accoppiamento, è indicato simulare un periodo di “siccità relativa” con un decremento delle nebulizzazioni quotidiane che garantisca sempre un'umidità diffusa ma di un livello più contenuto rispetto alla media consueta. Tale periodo “secco relativo” può essere ricreato in vari momenti dell'anno, anche se ,ragionevolmente, la stagione più idonea può essere individuata nell'inverno. Il decremento dell'umidità può durare da uno a più mesi, alla fine dei quali si procederà con una ripresa copiosa delle
nebulizzazioni unita a un aumento sensibile del quantitativo di insetti da pasto da somministrare. L'incremento dell'umidità nel terrario, assieme a una maggiore disponibilità di alimenti, normalmente induce gli animali all'accoppiamento.

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sopra:maschio

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sopra. femmina con in evidenza la particolare conformazione del dorso

Gestione delle uova e allevamento delle larve:

Considerata la scarsa propensione di Dendrobates tinctorius alle cure parentali, per l'ottenimento di un buon numero di nascite è consigliabile il prelievo del clutch di uova dal sito della deposizione e la cura per mano dell'allevatore. Se la deposizione è avvenuta nel disco Petri, sarà necessario estrarlo dal terrario e pulire le uova da eventuali impurità ( feci, terriccio ,ecc...) usando una siringa e irrorando d'acqua il dischetto per poi successivamente aspirare l'acqua e le impurità. E' importante non sottrarre le uova alla coppia appena avvenuto l'amplesso, in quanto non è garantito che le uova siano state fecondate immediatamente. E' consigliabile quindi lasciare le uova alle cure della coppia per almeno 24 ore. Durante l'eventuale pulizia del clutch, è bene evitare di capovolgere le uova. Il clutch va preferibilmente lasciato nel disco Pertri, avendo cura di mantenere
qualche millimetro di acqua (minerale o osmotica, non di rubinetto) nel dischetto, in modo da lambire le uova senza sommergerle. E' importante che le uova vengano mantenute umide ma mai sommerse, in quanto deve avvenire lo scambio gassoso con l'esterno.
Alcuni allevatori consigliano l'uso del blu di metilene per scongiurare la formazione di muffe o gli attacchi batterici. Personalmente eviterei la chimica,
se possibile, usando, in alternativa, dei pezzetti di foglie di quercia secche per l'apporto di tannini. Utili, in alternativa le foglie di Terminalia catappa reperibili secche preso qualche negozio di acquariologia. Durante l'arco della giornata sarebbe opportuno cambiare l'acqua nei dischi Petri per almeno due volte. Tale procedura dovrà continuare per le due settimane necessarie al completo sviluppo del girino.
I dischetti contenenti i clutches di uova è consigliabile incubarli al buio o in penombra ad una temperatura di circa 24°C. Una volta usciti dalla massa gelatinosa, i girini andranno collocati in dei contenitori ( singolarmente, un girino per contenitore) con un centimetro
d'acqua ( preferibilmente minerale. Evitare l'uso di acqua R/O pura) e qualche pezzo di foglia di quercia. Può essere utile inserire nei contenitori anche qualche pezzo di pianta acquatica (Cabomba sp. , Taxiphyllum sp.). Le larve per i primi giorni potrebbero rimanere alquanto statiche. In questa fase è bene evitare di alimentarle. Appena i girini iniziano a nuotare, si potrà passare all'alimentazione, la cui somministrazione dovrà essere graduale: alle larve di pochi giorni può venire somministrata una quantità di cibo esigua (qualche
scaglia di mangime per pesci tropicali di buona qualità) , il quantitativo verrà progressivamente incrementato in relazione alla crescita delle larve. Tra i vari preparati indicati per l'alimentazione dei girini di Dendrobates tinctorius , risultano adatti i Chironomus congelati, la spirulina e dei “papponi” da conservare in freezer costituiti da una mistura di cibo per pesci d'acquario, spirulina e multivitaminici e calcio.
E' importante rammentare che sia il cibo in esubero che la cospicua produzione di feci dei girini concorrono ad inquinare sensibilmente l'acqua. Per tale ragione andrebbero effettuati dei cambi quotidiani ,in particolare qualche ora dopo la somministrazione del cibo. Le larve di Dendrobates tinctorius necessitano di una temperatura dell'acqua di circa 24-25°C. Mediamente il tempo che intercorre tra schiusa dell'uovo e metamorfosi è di 90
giorni ad una temperatura di 24-25°C.



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Metamorfosi e gestione dei froglets:

nell'arco dei circa tre mesi necessari allo
sviluppo completo da girino a rana , le larve di Dendrobates tinctorius attraverseranno una fase comprensiva di crescita e progressiva trasformazione.
Nella parte conclusiva della fase acquatica inizieranno a svilupparsi le zampe posteriori, successivamente quelle anteriori in coincidenza con il momento dell'abbandono dell'ambiente acquatico. Può accadere frequentemente di rilevare la mancata fuoriuscita delle zampe anteriori, problema quasi sempre dovuto ad una malformazione nota come “spindly legs syndrome” ( “sindrome delle zampe a fiammifero”) la cui incidenza riguarda esclusivamente gli animali allevati in cattività , non essendo stata osservata negli esemplari nell'habitat. La natura della “SLS” non è ancora ben nota, per quanto si ipotizzi che possa trovare derivazione da problemi di carattere genetico ( inbreeding eccessivo) o
da ulteriori fattori come eccessi di inquinanti nell'acqua o deficit di UVA- UVB e scompensi nella metabolizzazione del calcio. Tendenzialmente la “SLS” si manifesta durante le prime deposizioni, mentre il fenomeno tende a scomparire con le deposizioni successive, anche se ciò non rappresenta una regola acquisita.
Nel momento in cui nel girino compariranno le zampe anteriori, esso avrà necessità di abbandonare l'elemento liquido in tempi stretti. A questo proposito risulterà indispensabile predisporre una via d'uscita facilitata riducendo drasticamente il livello dell'acqua . Per la fase della metamorfosi può essere d'aiuto l'utilizzo di scatole dotate di coperchio in modo da evitare possibili fughe di metamorfosandi. E' fondamentale inclinare le scatole in modo da offrire una sorta di “riva” al girino permettendo un'agevole abbandono
dell'elemento liquido. I froglets è consigliabile allevarli singolarmente predisponendo delle piccole scatole ( quelle in plastica trasparente per insetti sono adeguate, possibilmente i
modelli non forati e quindi privi di parti interne abrasive) arredate molto spartanamente con un pezzo di scottex molto umido sul fondo, qualche foglia di pianta (vera o finta) , un portarullino nero come nascondiglio. Le scatole contenenti i froglets vanno mantenute molto umide ( la ventilazione per i primi tempi è un fattore di poco rilievo) e ad una temperatura di 25-26°C. I froglets non vanno nutriti sino al riassorbimento della coda. Successivamente si potrà procedere con la somministrazione di ingenti dosi di collemboli.
Nell'arco di circa una settimana sarà possibile passare alle Drosophila melanogaster attere cosparse di piccole dosi di preparati multivitaminici alternati a calcio e vitamina D3.
Superata la fase successiva alla metamorfosi, sarà possibile trasferire i piccoli
Dendrobates tinctorius in terrari di dimensioni contenute o fauna box con il coperchio parzialmente schermato ( per favorire il mantenimento delle temperature e del tasso di umidità) con del cellophane. E' consigliabile evitare di introdurre rane di poche settimane di vita in grandi terrari in quanto difficili da monitorare sia per quel che riguarda l'attività che per l'alimentazione. Va assolutamente evitato, inoltre di introdurre troppi animali assieme: la soluzione più indicata consiste nel predisporre vari box o mini terrari nei quali introdurre
2-3 rane ciascuno. L'arredamento dei terrari o box di accrescimento potrà essere costituito esclusivamente da un fondo di torba coperto da un tappeto di foglie di quercia, vari nascondigli e delle piante qua e là. I parametri per l'allevamento dei piccoli D. tinctorius sono i medesimi degli adulti. Dopo alcuni mesi, appena le rane saranno cresciute, potranno essere trasferite nel terrario definitivo.

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Malattie e parassiti:

se allevata correttamente Dendrobates tinctorius si rivela una specie robusta e di facile gestione. Può capitare tuttavia di acquistare animali debilitati da trasporto inadeguato o da sbalzi drastici delle temperature. Questo può accadere durante gli eventi fieristici (ma anche i negozi del settore non sono esenti dal problema), in particolare durante la stagione invernale. E' bene rammentare che ogni acquisto andrebbe visionato con cura, in modo da valutare, anche se sommariamente, lo stato di salute apparente delle rane. Vanno evitati nel modo più assoluto animali magri e inerti così come animali
caratterizzati da un'obesità “sospetta” che non sempre è sintomo di sovralimentazione, ma che , al contrario, può evidenziarsi in quanto problema di natura infettiva dovuta a batteri o effetti secondari di disfunzioni o infezioni organiche. Un problema piuttosto comune in questa specie è rappresentato dalle infestazioni di nematodi. Questi fastidiosi organismi quasi sempre sono presenti in stadio latente nell'intestino degli animali e generalmente non creano problemi. Tuttavia l'esposizione dell'animale portatore di nematodi a sbalzi di
temperatura, carenze di cibo o errori di stabulazione nel terrario, potrebbe far esplodere il problema. Le rane parassitate dimagriscono rapidamente, spesso pur continuando ad alimentarsi. In questi casi è opportuno consultare rapidamente un veterinario che interverrà con dei farmaci mirati. Generalmente le parassitosi da nematodi , se curate in tempo, si risolvono facilmente. Per valutare lo stato di salute delle rane fresche d'acquisto, sarebbe opportuno alloggiarle per qualche giorno in un fauna box o in un terrario sterile con solamente della carta scottex sul fondo, in modo da poter raccogliere le feci per
gli accertamenti del caso presso uno studio veterinario

Dendrobates tinctorius

Localities:


Guiana Francese


“Nominat” (“French Guiana”- “Kaw Mountain”)

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Dimensioni medie: 4,0-4,5 cm . Colorazione dorsale nera con reticolatura da bianco a crema sino al giallo intenso ( var. “Boulanger”, nella foto) Fianchi da giallo a bianco sino al blu. Parte ventrale e arti blu elettrico. Distribuzione: Guiana Francese zona costiera presso i villaggi di Regina e Cacao.

“Mont Matoury” o “Cayenne”

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Dimensioni medie: 3,5-4,0 cm. Colorazione dorsale nera con reticolatura bianca immutabile e maculatura dei fianchi sempre bianca. Parte ventrale e arti di un blu carico. Disegno dorsale variabile. Distribuzione: Guiana Francese , rilevi collinari presso la confluenza dei fiumi Montsinery e Cayenne.

“Regina” o “Giant Orange”

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Dimensioni medie: 4,5-6,0 cm, Colorazione con ampia prevalenza di giallo, spesso sino ad arancio. Una sola macchia blu all'altezza della gola. Il pigmento blu può essere presente anche su parte degli arti posteriori, oppure completamente assente. Distribuzione: Guiana Francese, foreste collinari presso il villaggio di Regina.

“Mont La Fumèe”

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Denominazione incerta in quanto possibile variante di “Saul” / “Yellow Back” . Dimensioni medie: 4.0-4,5 cm. Colorazione di fondo nera con disegno giallo diffuso sulla zona dorsale. Generalmente presente una macchia rotondeggiante nera al centro del dorso. Parte ventrale con zone biancastre. Distribuzione: Guiana Francese, Monte La Fumèe, vicinanze di Saul e Monte Matecho

“Pic Matecho”

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Dimensioni medie: 4,0-5,0 cm. Colorazione prevalente: giallo diffuso con delle macchie nere in prossimità degli occhi e all'attaccatura delle zampe posteriori. Le macchie nere possono risultare di dimensione e forma variabile. Ventre da giallo a biancastro, assenza di pigmento blu. Distribuzione: Monte Matecho, Guiana Francese centrale.

“Oyapock”

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Dimensioni medie: 3,5-4,0 cm. Colorazione dorsale nera con un fitto reticolo bianco puro che generalmente interessa la parte dorsale, i fianchi e la parte ventrale. Parte del ventre azzurro-bianco con maculatura nera. Arti da azzurro a blu. Distribuzione: Guiana Francese nella zona del fiume Oyapock. (foto: gifkikkerportaal.nl)

“Blue Jeans” Ouanary

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Dimensioni medie 3,5 - 4,0 cm. Colorazione di fondo nera con reticolatura diffusa di un blu elettrico/azzurro. Parte ventrale e arti blu scuro. Distribuzione: Guiana Francese nell'area dei fiumi Oyapock e Ouanary. (Foto: Jan van der Meulen)

Saul

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Locality caratterizzata da un notevole polimorfismo cromatico. Come "Saul" vengono indicati sia esemplari che si distinguono per una colorazione dorsale completamente gialla e altri che si distinguono invece per la parte dorsale completamente nera eccetto rare linee bianche e alcune chiazze sul capo. In assenza di dati certi sulla provenienza degli animali, è facile confonderli con i Morph del Suriname molto simili, cioè "Yellow back" / "Atachi bakka" - “Maripasoula”. Distribuzione: Guiana Francese nei dintorni del villaggio di Saul.

continua....

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