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Animali nostrani: un chiarimento
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MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 7:45 pm 
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Apro questa dicussione per chiarire, dopo la ripetuta apertura di vari topic riguardanti il "nostrano" , la posizione del portale, nonchè per chiarire in termini si spera definirtivi com'è la situazione italiana, perchè ci sembra ancora di andare incontro a qualche problema di comprensione da parte di alcuni utenti. Si tratta di una chiacchierata "informale" che mi auguro interessi l'utenza in generale e soprattutto quella parte dell'utenza che palesa qualche deficit di conoscenza in merito alle disposizioni vigenti.

Per quanto possa apparire strano o inverosimile, rettili e anfibi autoctoni ( ma anche qualche specie alloctona introdotta da altre zone dell'Italia o altrove in habitat dove non era precedentemente segnalata, ad esempio alcuni Gechi) sono tutelati dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat ( per info vedere in rete)
L'uccisione, la raccolta e la detenzione di animali autoctoni sono quindi vietate e sanzionabili.
Questo può sembrare un controsenso, se si pensa a quanti settori di ambienti naturali e biotopi vengano periodicamente distrutti per bonifiche, espansione edilizia e quant'altro. Questo è un problema generale che riguarda la malagestione del territorio, che spesso non prende minimamente in considerazione la salvaguardia di piccoli settori dove vivono questa o quell'altra specie. Diciamo che le leggi a tutela della Flora e della Fauna vanno intese in senso generale. E' compito certamente del singolo cittadino occuparsi di segnalare se si fa scempio di un habitat di interesse naturalistico per costruirci autostrade e case, però questo va fatto attraverso gli organi preposti: associazioni riconosciute, musei di storia naturale, gruppi protezionistici di rilevanza nazionale e via dicendo. Può sembrare poco credibile, ma in alcuni casi si è riusciti a salvare qualche piccolo ambiente anche nell'iimminenza di progetti di edificazione colossali, questo per dire che volendo si può fare.
L'appassionato terrariofilo non deve concorrere con proprie azioni e iniziative al decremento delle popolazioni di rettili e anfibi autoctoni per ragioni che sono diverse e complesse. Faccio un esempio banale ma frequente: periodicamente si assiste a un incremento di interventi volti a salvare qualche decina di girini di rane o rospi da morte certa per il prosciugamento di piccole pozze temporanee. Considerato che rane e rospi nostrani depongono un numero impressionante di uova, la morte di qualche decina o centinaio di esemplari non incide sul risultato finale: di tutte le deposizioni annue di una popolazione di rane verdi o rospi comuni, arriveranno a metamorfosi un numero infinitesimale di larve. Il resto morirà per varie ragioni, non ultima la predazione da parte di altri organismi dell'habitat. Si tratta di una "visione" se vogliamo crudele, ma la natura ha già predisposto ogni cosa: se non ci fosse una sensibile predazione da parte di altri organismi ( insetti, serpenti, altri anfibi e via dicendo) , l'habitat sarebbe invaso da migliaia di Anuri, con conseguenza sicuramente catastrofiche sul piano degli equilibri dell'ecosistema, che non la morte di qualche migliaio di girini.
Lasciamo quindi i girini al loro destino, e soprattutto evitiamo la raccolta di larve imprigionate in pozze in fase di prosiugamento: quelle larve serviranno da cibo per altri organismi.
Va aggiunto inoltre che si deve assolutamente evitare la raccolta di girini o esemplari adulti per detenerli qualche tempo per improvvisate osservazioni per poi liberare gli esemplari dove capita. Ogni popolazione di Anuri e Urodeli non deve interferire con altre popolazioni. La maggior parte delle aree umide rappresentano ambienti distinti, quindi , salvo gli organismi che compiono piccole migrazioni (rospi in primis) ma quasi sempre circoscritte ad un determinato habitat, la quasi totalità delle popolazioni di un'area, rappresenta un'entità a sè che non deve entrare in contatto con altre popolazioni. Si rischia di inquinare geneticamente popolazioni di animali che non hanno subito interferenze, sviluppando fenotipi unici. Vale per gli anfibi come per i rettili: ogni organismo deve rimanere al suo posto.
E' da evitare inoltre nel modo più assoluto di maneggiare rane, rospi, salamandre e tritoni a mani nude: al di là del potenziale danno che si può fare a questi animali dalla pelle delicata, è da prendere seriamente in considerazione la possibilità che qualche esemplare sia afflitto o portatore di Chitridiomicosi. Se volete documentarvi su questa patologia che sembra essere giunta anche sul territorio italiano, cercate in rete.
Va ricordato che da alcuni anni è stata istituita in Italia, la figura del tutore degli stagni. Si tratta di persone che ,tramite dei corsi effettuati da alcuni Musei Civici di Storia Naturale , si occupano della tutela e della salvaguardia di piccole zone umide sul territorio. A queste persone è affidato il compito di curare dei biotopi , monitorare le popolazioni di anfibi e intrervenire laddove si pone in essere un problema. Queste figure sono gli unici che possono occuparsi in via ufficiale di progetti di salvaguardia e tutela, assieme al Corpo Forestale dello Stato e ad alcune altre figure istituzionali autorizzate.
Se siete presi da aneliti erpetologici inconteninbili, cosa che per un sano entusiasmo può accadere, dedicatevi ad un sano "Herping" : dotatevi di fotocamera e sbizzarritevi in mille scatti. E' un modo costruttivo e interessante di relazionarsi agli animali autoctoni. Tale pratica aiuterà a conoscere meglio questi organismi ancora poco conosciuti ai più, inoltre potrete condividere con altre persone sui forum le foto degli organismii che avrete immortalato.
Per quanto riguarda Terraritalia, da parte del forum non verrà data indicazione di allevamento alcuna sull'erpetofauna autoctona: come portale terraristico-erpetologico siamo i primi che hanno il dovere e l'obbligo di sostenere le leggi vigenti, quindi cortesemente chiediamo di non aprire più discussioni che riguardino l'allevamento del nostrano, in quanto verranno immediatamente chiuse. Da parte nostra preferiamo impiegare il tempo che abbiamo a disposizione per occuparci delle numerose domande che
riguardano gli animali esotici legalmente detenibili.
Sono invece ben accette discussioni riguardanti il nostrano in termini generali con relative foto effettuate nell'habitat.
Questo è quanto.

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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 9:58 pm 
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Ottimo varney, l'ho reso importante e se vuoi lo facciamo apparire in ogni sezione :;):

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=Lalla=
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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 11:14 pm 
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Grazie Lalla, per me va bene, se siete concordi.

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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 2:02 pm 
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Si concordo pienamente, si può mettere ben visibile ovunque!

Bravo Varney :happy:

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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 4:39 pm 
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concordo al 100% grande V.

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"Questa città, merita un criminale di maggior classe, gliene darò uno"
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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: sab mar 05, 2011 5:43 pm 
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Beh comunque non e' illegale allevare animali appartenenti alla fauna autoctona acquisiti e detenuti legalmente.

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Dr. Gabriele Tenti
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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: sab mar 05, 2011 8:22 pm 
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Gabriele Tenti ha scritto:
Beh comunque non e' illegale allevare animali appartenenti alla fauna autoctona acquisiti e detenuti legalmente.


Questo dipende un po' dai casi, in quanto le disposizioni di legge in Italia sono quelle che sono e le certificazioni di nascita in cattività rilasciate dai rivenditori stranieri alle fiere erpetologiche o se si acquista all'estero, non è detto che vengano riconosciute come valide dalle autorità italiane preposte al controllo. Traparentesi la competenza sui controlli non si capisce bene a chi spetti: l'Ufficio CITES dovrebbe occuparsi, in linea teorica, di cose attinenti appunto alla CITES, d'altro canto proprio il CFS dovrebbe dire la sua sugli autoctoni, però spesso anche loro non sanno bene come interpretare la documentazione straniera, quindi: se da un lato l'acquisto di una Salamandra o di un Tritone CB non apporterebbe alcun danno alla fauna selvatica, dal canto opposto non abbiamo nessuna garanzia che la documentazione allegata valga qualcosa qui in terra di leggi, leggine, decreti e decretini che spesso sono di impossibile interpretazione anche per gli addetti ai lavori.
Va anche messo in preventivo che gli animali acquistati con allegata dichiarazione indecifrabile, siano in realtà esemplari catturati da qualche trafficone volto a introdurre nel circuito terraristico animali selvatici razziati in ogni dove, alla faccia delle leggi o delle direttive finalizzate alla tutela.
E' una questione un po' spinosa.....

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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: lun mar 21, 2011 12:47 pm 
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concordo anche io al 100%.... però io sono appassionato di specie autoctone e giustamente non posso allevarle perchè sono protette..da quello che ho capito l'unico modo per poterle allevare è far parte di un'associazione specifica che ti rilascia un permesso...conoscete un modo per iscriversi a qualche associazione e poter avere il permesso?? da poco infatti a casa ho realizzato uno stagno con una vasca in vetroresina per alcune tartarughe.. però mi si sono isediati anche alcuni rospi.. una coppia in particolare.. come faccio a detenere lo stagno ,che comunque è di piccole dimensioni ,senza rischiare di essere sanzionato??


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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: gio apr 21, 2011 3:24 pm 
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Personalmente non ho notizia di associazione alcuna che possa rilasciare permessi per la detenzione di autoctoni.Il prelievo in natura di un tot di esemplari credo sia consentito esclusivamente a Musei ed Acquari civici, laboratori universitari e via dicendo.
Per quanto riguarda lo stagno che hai realizzato, se si insediano spontaneamente rospi ( notoriamente migratori) o altri anfibi presenti in aree umide adiacenti alla tua abitazione, credo che nessuno possa dirti nulla, in quanto la colonizzazione della zona umida artificiale è avvenuta appunto spontaneamente. E' palese che se ci trovano una specie che vive a 1200 km dalla tua zona in quanto vincolata ad un dato biotopo separato dal tuo stagno da barriere, naturali e non, che nessun anfibio può riuscire a superare, credo che nessuno se la beva se affermi che è arrivato li a piedi.... :asd:

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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: gio ott 06, 2011 9:27 pm 
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Iscritto il: lun set 26, 2011 6:34 am
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Ci voleva qualcuno che chiarisse le cose comunque si sapeva che i gechi, salamadre,anfibi sono protetti sopratutto chi viene dalla liguria come me dove si possono ancora vedere in natura..

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Se volete vedere i miei Hobby
http://acquariohobby.altervista.org/joomla/


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Re: Animali nostrani: un chiarimento
MessaggioInviato: dom gen 01, 2012 10:53 pm 
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Iscritto il: gio dic 29, 2011 5:03 pm
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:wow: scusate sono nuova e non so come inviare nuove discussioni potete aiutarmi'?


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