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Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
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MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 12:35 am 
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Buona sera a tutti,
volevo condividere anche con voi la mia esperienza in merito a questa specie di roditori, spero la cosa possa essere gradita.

Chi già ha approfondito un po' la conoscenza di Lemniscomys saprà che in commercio si trova "sempre più spesso" (a prezzi altissimi e in numero piuttosto esiguo) la specie L.barbarus sulla quale sono stati scritti diversi articoli e schede - comprese le lingue straniere - e non sempre vengono riportati dati e informazioni che coincidono con ciò che ho osservato - da parte mia - in questi mesi di allevamento.
Pare essere una specie timidissima e poco prolifica in termini "quantitativi" ed è senz'altro così, tutti i miei esemplari sono terrorizzati da qualsiasi cosa si muova fuorchè gli insetti da pasto. Con un po' di tempo prendono confidenza con alcuni movimenti o rumori familiari ma mantengono una distanza che credo sia incolmabile, sono indubbiamente roditori da terrario. Il set up che ho allestito all'interno del contenitore che ospitava la coppia originaria (40x21x27 cm) è semi arboricolo, il substrato è costituito principalmente da segatura e la tana è stata ricavata da uno spazio sotto al legno principale successivamente imbottito di fieno e lana (e particolarmente apprezzato da cuccioli e adulti). La temperatura in questi mesi freddi la mantengo mediamente alta, sui 26-27°C nella parte calda. L'alimentazione che fornisco è frutto di un piccolo lavoro di selezione in base agli alimenti che venivano poco apprezzati o totalmente ignorati. Per me, che allevo principalmente ratti in termini di roditori, veder snobbato riso soffiato, mais, pasta, l'80% delle crocchette e dei pellets, e tutti quei semi eccessivamente grossi o duri da poter essere aperti era quasi frustrante... Tra ciò che accettano e preferiscono vi è tutto ciò che di piccolo ed energetico o zuccherino sia rosicchiabili in breve tempo; la dieta che gli faccio fare è costituita da una certa quantità di alimenti, principalmente è costituita da un miscuglio di semi per piccoli uccelli - canarini e cocorite - spighe di panìco, semi di girasole, legumi, pond sticks, frumento, saltuariamente pane/biscotti/uova/frutta secca, insetti da pasto, palline di cereali al miele, frutta e verdura che vengono spazzate via in poche ore. Al contrario di roditori più "massicci" i L.barbarus lasceranno l'involucro della maggior parte dei semini :rolling: ma in compenso la quantità di cibo fatta fuori in una notte da una sola coppia è notevole.
Le cose più interessanti di questa specie secondo me riguardano la riproduzione.
Molti scrivono e affermano riguardo questo aspetto come piuttosto controverso, raro tanto che a volte alcune coppie non si riprodurranno mai.
Ho acquistato la mia prima giovane coppia circa 4 mesi fa e dopo averla portata a casa si è in breve tempo ben ambientata al nuovo terrario, costituito da un semplice fauna box XL (citato poco sopra) e allestito grossomodo così:

Immagine



La formula è piaciuta dunque dall'originale settaggio non si è modificato molto nel corso del tempo, l'unica cosa: l'acqua, che è meglio fornire con un beverino, non sono animali che apprezzano particolarmente l'acqua.
La voce che siano roditori impossibili da tenere nella plastica a causa della forte abitudine a rodere ogni cosa capiti loro a tiro è un po' gonfiata, la plastica del contenitore, come il coperchio, non è mai stata intaccata nonostante le aperure e le sporgenze appetitose, questo probabilmente grazie ai due legni inseriti all'interno e che consentono oltre a fornire un buon riparo naturale anche un materiale molto sfruttato per il consumo dei denti (dopo lo spegnimento delle luci i forti e inconfondibili rumori lo confermano).
Comunque dopo 2 mesi dall'arrivo, insospettita dal gonfiore della femmina (sparita negli ultimi giorni all'interno della tana) e dal comportamento protettivo del maschio sono intervenuta all'interno del terrario per verificare che tutto andasse per il verso giusto. Questa la bella sorpresa:

Immagine


4 cuccioli già striati nati da qualche giorno.
Il maschio sembra avere un ruolo importante nella cura della prole, quel che ho visto io - a differenza del terrore profondo che lo faceva rintanare con la compagnia ad ogni minimo movimento brusco o troppo ravvicinato - è che questo passa la stragrande maggioranza del tempo in una posizione favorevole (nel mio caso sopra al tronco, nel punto più alto, oppure all'imboccatura della tana) di guardia, di modo da proteggere nidiata e compagna in caso di pericolo. Incredibile il cambiamento comportamentale avvenuto, la rigidità e la convinzione con cui il maschio si parava davanti a me coprendo i cuccioli con il proprio corpo ad ogni mio intervento all'interno del contenitore era sorprendente. La sua schivezza abitudinaria era scomparsa, dovendo forzare fisicamente la sua protezione per scattare un paio di foto e controllare l'eventuale presenza dei piccoli. Una cosa mai vista sia in altri topi che nei ratti, probabilmente sono fortente coloniali (?). Per questo ho deciso di non separare la famiglia fino a sviluppi...


Immagine


Ecco i cuccioli dopo solo qualche giorno, pelliccia completa e occhi aperti, miniature perfette degli adulti. Precocissimi.
Giusto come semplice esempio questo è un confronto fra due piccoli della medesima età (1 settimana) di Mus musculus e L.barbarus:

Immagine



Già la prima specie ha un metabolismo ed uno sviluppo notoriamente veloci, ma a confronto il "topo striato africano" ha una velocità di crescita incredibilmente accelerata, aprendo gli occhi intorno il decimo giorno e raggiungengo il totale svezzamento per le 2 settimane di vita. Anche la fisionomia risulta - chiaramente - differente, mostrando nel primo caso dimensioni leggermente maggiori in lunghezza (nonostante gli adulti di M.musculus siano più piccoli) per un organismo ancora totalmente da svilupparsi, con palpebre ed estremità appena abbozzate. Il secondo cucciolo come è possibile vedere invece è già solo a qualche giorno dall'aprire gli occhi ed è totalmente formato e la coda comincia ad allungarsi notevolmente.


Immagine


Qui la famiglia quasi al completo. Uno dei cuccioli ha messo su una colorazione molto schiarita, vagamente crema... chissà che non sia selezionabile.
Ecco qui uno scatto in cui si nota sufficientemente:

Immagine


Nel dettaglio:

Immagine



La seconda sopresa è arrivata una ventina di giorni dopo la prima, quando con l'intenzione di cambiare il substrato alla famigliola mi sono ritrovata davanti questo:

Immagine


Inizialmente credevo di trattasse solo di 4 cuccioli, ieri invece...:

Immagine


Alla faccia della specie poco prolifica... :paranoid:
Le femmina per partorire nuovamente con questa velocità deve essere rimasta incinta immediatamente dopo il parto. Al momento credo che la grossa difficoltà che alcune persone incontrino nella riproduzione possa essere causa di un'ambientazione errata all'ambiente fornito o un'alimentazione non molto ricca, perchè anche la velocità di sviluppo giustificherebbe una riproduzione piuttosto "precoce", mentre diverse schede citano tempistiche piuttosto lunghe: 2 mesi circa per i maschi e più di 5 per le femmine... mmm. Una scusante per triplicare il prezzo? Forse. Al momento purtroppo non conosco l'età precisa dei miei esemplari al momento della riproduzione in quanto il vecchio proprietario non..se lo ricordava, di conseguenza dovrò attendere il prossimo evento per verificare quello che ipotizzo ovvero che le femmine potrebbero maturare molto molto prima dei 5 mesi (nel rispetto della loro biologia, ovviamente).
Forse vi ho detto cose già conosciute o non molto interessanti ma io sono rimasta piacevolmente sorpresa da questi animali, che se pur estremamente schivi e quasi intoccabili hanno dimostrato di meritare davvero molta attenzione da un punto di vista etologico. Spero di conoscere da parte vostra qualche esperienza simile o anche totalmente differente... Grazie e un saluto.


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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 4:46 pm 
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ma che belli!!!
complimenti e grazie mille per aver postato questa esperienza! :;):
mi sembra sia una specie che alleva anche gigiols .. vediamo se passa di qui

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=Lalla=
www.ciliatus.it
www.AssociazioneLinnaeus.it


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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 4:55 pm 
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Quoto lalla, sono veramente molto simpatici :squee:

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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: sab gen 08, 2011 6:34 pm 
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Eccoli i cinghialotti!!! Sono topolini davvero bellissimi, hanno dei comportamenti un pò fuori dal normale rispetto agli altri roditori più reperibili, inizialmente sono molto schivi, qualsiasi rumore li mette in allarme e spesso ho preferito non vederli per giorni interi pur di non dare loro fastidio. Sulla riproduzione il discorso non è del tutto semplice. Anche io ho notato che alcune notizie siano state gonfiate inverosimilmente o per vendere i suddetti roditori a cifre spropositate o perchè comunque può capitare di trovare coppie che non riescono mai a riprodursi. Personalmente ho avuto entrambe le esperienze, la prima coppia acquistata in fiera non si è mai riprodotta, la seconda acquistata dopo circa 6 mesi invece ha avuto 3 cuccioli per ognuno dei tre parti avvenuti in terrario. A mio avviso l'errore più comune è quello di allevarli come dei comuni criceti, io invece ho allestito loro un vero spaccato di savana, ho usato della torba, fieno, sughero e sassi. La torba veniva sostituita ogni qualvolta si fosse sporcata, proprio come segatura. Li ho sorpresi più volte sul pezzo di sughero più alto a fare grooming, il loro rapporto era fantastico, il maschio proteggeva sempre la femmina soprattutto prima del parto quando aveva la pancia gonfia ai lati... si devo dire che questi topini sono davvero belli, certo non possono essere affatto maneggiati, ma come topi da terrario sono fantastici! Complimenti per questo successo riproduttivo, è un traguardo non male...soprattutto se comparato allo standard degli allevatori qui in ITalia che la maggior parte delle volte non riescono a fare.. niente :w00t:

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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 10:42 pm 
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Grazie...

Concordo sulla problematica dell'habitat naturale talvolta sacrificato in favore di un set up più sterile e non esattamente appropriato. Io ho evitato il substrato in torba al momento perchè un pochino "sporchevole" e non trovandomi male con la segatura ho temporeggiato... Mus musculus minotoides ad esempio li allevo su torba ma uno spessore anche modesto li incita a far dei macelli hollywoodiani nella loro teca :huh:. Ma trovo sia un fondo consigliabile anche per Lemniscomys.
Gigiols con quale intervallo di tempo hai visto l'arrivo delle due cucciolate?
Quante parti hai osservato essere portati a compimento in media all'anno?
A quali temperaturae allevi i tuoi esemplari?


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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: dom gen 09, 2011 11:40 pm 
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Sulla questione della torba ci sono dei pro ma anche moltissimi contro. Non credo comunque sia la migliore scelta, anzi credo che la segatura sia di gran lunga meglio in quanto più "sterile". La mia coppia, la seconda perchè la prima non ebbe successi riproduttivi, fece una cucciolata di tre piccoli e dopo nemmeno 4 settimane un'altra di altri tre cuccioli. Dopo c'è stato un periodo di riposo di circa un paio di mesi probabilmente dovuto al calo delle temperature. Nel terrario la temperatura era piuttosto "ballerina" ma in linea di massima era sui 25 gradi. Ho avuto idee discordanti da quello che si legge in rete anche con gli Acomys spinosissimus della quale tra l'altro ci dovrebbe essere un Thread aperto da me qui sul forum. La coppia sfornava continuamente figli, una cucciolata ogni 3 settimane! Nel caso dovessero arrivare altri figlioli tienici aggionati :happy:

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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: lun gen 10, 2011 7:50 pm 
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gigiols ha scritto:
Non credo comunque sia la migliore scelta, anzi credo che la segatura sia di gran lunga meglio in quanto più "sterile".


Che sia la migliore scelta in fatto di substrato non lo credo nemmeno io, che sia un buon compromesso sì.

gigiols ha scritto:
Ho avuto idee discordanti da quello che si legge in rete anche con gli Acomys spinosissimus della quale tra l'altro ci dovrebbe essere un Thread aperto da me qui sul forum. La coppia sfornava continuamente figli, una cucciolata ogni 3 settimane!


Riguardo questo aspetto posso solo dirti la mia opinione in relazione alla mia conoscenza - puramente teorica - del genere. Lessi diversi articoli infatti i quali indicavano come usuali - nel genere Acomys - parti che possono avvenire in successione molto ravvicinata, anche in numero di decine (10-12), inoltre la precocità dei piccoli, le brevi tempistiche che intercorrono fra la nascita e l'avvenuta ricezione sessuale e la semi indipendenza nei confronti dei cicli stagionali rispetto ad altri roditori spiegherebbero effettivamente ciò che anche tu hai osservato nella specie A.spinosissimus. :;):

Certo comunque, vi aggiornerò volentieri in caso vi fossero altre sorprese...
Grazie!


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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: mer gen 19, 2011 1:43 am 
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Come avevo immaginato in questi ultimi giorni a giudicare dal gonfiore della femmina e dalla "solita" posa difensiva del maschio:


Immagine



...è stato portato a termine con successo un altro parto, sempre dalla stessa femmina. Non ho voluto disturbarla ulteriormente per contare i cuccioli ma sono senz'altro più di 3, probabilmente 4-5. Addirittura nei parti precedenti mi erano sfuggiti 2 cuccioli che poi mi sono ritrovata a sforare nel conto degli esemplari da dividere - che dovevano essere 11 e invece sono 13 :huh: -. Ecco qualche scatto:


Immagine

(Quello che vedete sopra i cuccioli è il maschio e non la femmina.. :;): ).


Immagine



I babies misurano circa 2,5 cm alla nascita e mostrano già le tipiche strisce scure sul dorso.

Dopo questa esperienza io credo sia logico dedurre che come specie (piuttosto diffusa anche nel proprio ambiente naturale) non sia così esigente o poco prolifica come si suol sentire. La situazione si è evoluta da un numero di 2 individui giovanissimi a più di 16 nel giro di 4 mesi.


Immagine



Certo la stabulazione, l'etologia e il numero di nati per parto sono molto diversi che in altri generi di roditori, ma (ad esempio) la frequenza assidua e ben supportata dei parti ricorda molto quella di altri roditori.
Ora mi chiedo però se lasciar fare alla coppia (ritornata unica padrona del proprio terrario) o simulare parametralmente una "stagione invernale" di modo da lasciare alla femmina il tempo di riprendersi dalla fatica. A me sembra che la coppia se la cavi egregiamente e credo che anche in natura il ciclo biologico sia effettivamente frenetico, ergo non dovrebbe costituire un grosso problema per la salute degli esemplari ancora per qualche tempo. Non conosco però la loro relazione biologica con le stagioni climatiche africane... Forse con l'abbassamento delle temperature - se pur lieve - questi roditori rinunciano o rallentano la riproduzione per almeno 3-4 mesi... Situazione che sarebbe positivo riprodurre in cattività... ad esempio ponendo la coppia (dopo lo svezzamento dell'ultima nidiata) a temperatura ambiente...(?)


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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: mer gen 19, 2011 7:48 pm 
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Secondo me per il momento lascia le cose come stanno, dopo lo svezzamento dei piccoli allontanali dai genitori, prova nuovamente a vedere se ci sarà un'altra cucciolata, in caso positivo allora sarà il caso di abbassare le temperature, in caso negativo evita di dare sbalzi ai topolini. Non credo la femmina possa subire danni dopo questi parti ravvicinati, in natura i roditori sono abituati a sostenere più gravidanze in brevi periodi e se i topi cinghiale sono roditori, vuol dire che anche loro possono tranquillamente avere più gestazioni durante l'anno. Un consiglio che posso darti è quello di integrare la dieta con più insettame possibile, vanno matti per le tarme e se non basta qualche piccola camola grassoccia può andare bene, la produzione del latte è legata anche alla quantità di acqua disponibile quindi oltre alla ciotolina sempre piena la dieta dovrebbe essere variata con un pò di frutta come mele, banane e kiwi, oppure qualche omogenizzato messo sul fondo di un tappo.

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Re: Lemniscomys barbarus - Riproduzione e osservazioni
MessaggioInviato: gio gen 20, 2011 2:02 am 
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Grazie del consiglio e dell'interessamento, effettivamente l'alimententazione è un aspetto cui do già molta attenzione. Penso che sia di fondamentale importanza per il sano sviluppo (quindi allevamento) di qualsiasi creatura, specialmente in fasi come la crescita, la riproduzione o la remissione da una malattia.
Attualmente la dieta dei miei Lemniscomys comprende diversi tipi di verdure e di frutta matura (prontamente fatte fuori in brevissimo tempo - l'omogeneizzato è un'ottima idea), miscugli di vari semi compresi quelli di girasole, canapa ed altri molto energetici (anche questi spazzolati a velocità sorprendente), biscotti o pane secco, cereali integrali, riso soffiato (all'improvviso diventato appetibile), spighe di panico e il cibo vivo, al contrario, è solo una minima parte della loro alimentazione, elemento che sostituisco con cibo per pesci e per tartarughe e crocchette per gatti adulti. I primi infatti credo siano un'ottima alternativa al cibo vivo sia nutrizionalmente che praticamente parlando, infatti la composizione di crostacei e altri organismi acquatici non di molto discostano da quella di insetti e molluschi terrestri normalmente predati da questo tipo di animali. Inoltre i supplementi di vitamine, spirulina e sottoprodotti di origine vegetale costituiscono un buon integratore.

Ho osservato che come altri piccoli roditori hanno una discreta (molto discreta ma beh) capacità di immagazzinare il cibo all'interno delle "guance", non evolutesi certo in vere e proprie tasche come nei criceti ad esempio, ma abbastanza spaziose da permettere un certo rifornimento di cibo, sistema che pensavo potrebbero sfruttare i maschi per portare alle compagne il nutrimento nei primissimi giorni dopo il parto e che spiegherebbe perchè così raramente ho visto la femmina fuori dalla tana nei giorni prima,durante e dopo il parto... :shrug:


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