Cryptelytrops venustus
Scritto da Lalla il 07/02/2009 22:44:32


Cryptelytrops venustus (VOGEL, 1991)


Nome scientifico:
 Cryptelytrops venustus
Sinonimi: Trimeresurus venustus - VOGEL 1991
                  Trimeresurus venustus - WELCH 1994
                  Trimeresurus venustus - MANTHEY & GROSSMANN 1997
                  Trimeresurus venustus - GUMPRECHT et al. 2004
                  Trimeresurus venustus - DAVID et al. 2004
                  Cryptelytrops venustus - MALHOTRA & THORPE 2004
Nome comune: Beautiful pitviper

C. venustusDistribuzione:
Tailandia e Malesia

Habitat:
Zone ricche di vegetazione e alta umidità, canneti, boschi allagati, fitti cespugli ecc

Descrizione:
E' un ofide relativamente piccolo, arboricolo del Sud-Est Asiatico, che in età adulta raggiunge solamente i 70-80 cm di lunghezza.
Ha una testa triangolare che evidenzia il collo e il resto del corpo particolarmente longilinei.
Il colore di fondo è verde e piccole macchie rosso porpora ricoprono tutto il corpo, arrivando sulla coda che rimane quasi completamente rossa.
Il ventre invece è bianco, caratterizzato da due linee rosse posizionate ai lati delle scaglie ventrali, che percorrono tutto il corpo fino alla coda.

Abitudini:
C. venustus è un ofide notturno e arboricolo che in natura occupa zone ricche di bamboo e fitta vegetazione.
La dieta è molto varia e si basa su sauri, uccelli, piccoli roditori e rane.
Il periodo riproduttivo è quello estivo, durante i mesi di luglio e agosto partoriscono dai 20 ai 30 piccoli che nascono già con la colorazione degli adulti.

Veleno:
Il veleno è emotossico, ovvero composto da emotossine che agiscono sull'apparato cardiovascolare, sul sistema emocoagulativo e sui globuli rossi del sangue, distruggendoli e innescando una reazione a catena nell'organismo che nei casi più gravi, comporta la coagulazione del sangue o emorragia interna.
Inoltre, seppure non sia stato molto studiato, può causare necrosi della parte colpita.
Nonostante non si sappia di casi di decesso di persone, non si può escludere a priori; per quanto ne so, il veleno dei C. venustus è comunque meno potente di quello delle Boiga dendrophila che, a quanto pare, hanno causato morti.

pasto babyAlimentazione:
Per esperienza posso dire che i baby di questa specie sono abbastanza difficili da far partire a mangiare.
Dopo vari tentativi e trucchetti i baby hanno iniziato a mangiare autonomamente; anche grazie al fatto che, essendo gli incisivi ricurvi, dopo vari morsi inferti, questi ultimi "agganciano e trattengono" la preda e una volta in bocca, il serpente istintivamente inizia ad ingollarla, ma non per tutti è cosi facile.
Una volta avviati però sono abbastanza semplici da gestire.
L'alimentazione in cattività è basata su roditori, e fortunatamente si adattano molto bene al pre-killed e decongelato.

Stabulazione:
Il terrario dev'essere sviluppato verticalmente e l'allestimento dev'essere costituito da rami e vegetazione (finta o naturale) che possa permettere l'arrampicata, la mimetizzazione e dare quindi un senso di benessere e tranquillità al serpente.
Rimanendo di piccole dimensioni un terrario 40*40*50h è sufficientemente grande.
La temperatura ideale va dai 26° ai 29°, con un punto caldo di massimo 30°; l'umidità sul 70-75% con picchi più alti in fase di muta.
Essendo arboricoli la ciotola a terra per l'acqua non sarà usata molto quindi per farli bere occorrerà nebulizzare in modo da farli bere dalle gocce che si formano sui vetri e sugli arredi oppure idratarli manualmente portando sul muso un tubicino e lasciando scendere delle gocce che loro inizieranno a bere appena stimolati.

Tengo a precisare che in Italia questo tipo di ofide è vietato e invito a leggere la scheda (appositamente sintetica) solo a titolo informativo e non per altri scopi.
Grazie


Nadia Alaria